Consegna dei diplomi ai professori emeriti Carla Faralli e Gilberto Antonelli

Consegna dei diplomi ai professori emeriti Carla Faralli e Gilberto Antonelli

Carla Faralli e Gilberto Antonelli hanno ricevuto il diploma assieme ad altre nove personalità accademiche durante la cerimonia di conferimento della Laurea ad Honorem a Jhumpa Lahiri.

Pubblicato: 08 novembre 2021 | Premi e riconoscimenti

Martedì 19 ottobre alle 16:30, al Teatro Duse (Via Cartoleria, 42 - Bologna), si è svolta la cerimonia di conferimento della Laurea ad Honorem in Specialized Translation a Jhumpa Lahiri, una delle maggiori voci della letteratura contemporanea, proposta dal Dipartimento di Interpretazione e Traduzione - Campus di Forlì Unibo. La cerimonia si è aperta con i saluti del Rettore uscente Francesco Ubertini.

Dopo la consegna della pergamena a Lahiri è seguita la consegna dei diplomi ai Professori Emeriti dell'Alma Mater, tra i quali erano presenti la professoressa Carla Faralli e il professore Gilberto Antonelli, già docenti ordinari presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche. Le altre dieci illustri personalità accademiche ad ottenere il diploma sono state: Oreste Andrisano, Ivano Dionigi, Franco Farinelli, Claudio Galletti, Silvano Martello, Guido Masetti, Angelo Panebianco, Aldo Roda, Massimo Rudan, Giulio Cesare Sarti, Claudio Zannoni.

Cerimonia di consegna del diploma alla professoressa emerita Carla Faralli

La professoressa ha dedicato il riconoscimento a sua figlia e, successivamente, alle colleghe docenti che non hanno potuto raggiungere il traguardo di professoressa emerita.

Discorso integrale di ringraziamento della professoressa Faralli:

"Anche da parte mia, un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questo traguardo. Devo dire che sono molto contenta perché questo mi permette di continuare a far parte della comunità dell'Alma Mater. Vorrei fare due dediche, se è possibile:

  1. la prima, a mia figlia e a tutte le trentenni come lei, ricordando che la conquista dei diritti delle donne è stata un percorso lungo non ancora compiuto. Ci sono paesi in cui le donne sono private dei più elementari diritti. Il mio pensiero va alle donne afghane in questo momento. Io ho vissuto ed appartengo ad una generazione che ha visto la conquista di vari diritti, ma bisogna tenere alta la guardia. I diritti vanno mantenuti per evitare che restino solo scritti sulla carta.
  2. la seconda dedica la vorrei fare a tutte le colleghe che non hanno potuto raggiungere questo traguardo in mancanza di un requisito formale previsto da una legge degli anni trenta, cioè 20 anni di ordinariato. Anche quando arrivano all'ordinariato, e ricordo che sono solo il 25%, la loro carriera è più lenta perché è più difficile la conciliazione con gli impegni familiari.

Io ringrazio il Magnifico Rettore con la sua squadra perché ha messo in atto molte azioni che sono confluite nel GEP (Gender Equality Plan) recentemente approvato dagli organi. Molte azioni sono state fatte, molte azioni restano da fare. Mi auguro che il prossimo Rettore prosegua per questa strada. Grazie a tutte e a tutti!"

Cerimonia di consegna del diploma al professore emerito Gilberto Antonelli

Discorso integrale di ringraziamento del professore Gilberto Antonelli:

"Solo due parole per ringraziare la comunità scientifica e accademica, le sue diverse dimensioni, a partire da quella di ateneo, a partire dal Magnifico Rettore e dal Comitato dei Garanti, nella sua dimensione nazionale e anche nella sua dimensione internazionale. Questa comunita che ho avuto la fortuna di incontrare da studente iscrivendomi all'Università di Bologna alla Facoltà di Scienze Politiche, allora rinnovata profondamente dal professore Andreatta con il contributo di grandi economisti tra cui Alberto Quadrio Curzio, assieme alla mia famiglia, mi ha consentito di raggiungere questa meta significativa. Mi riempie il cuore di gioia prospettica il fatto che un economista come me abbia ricevuto questo riconoscimento. Come me, nel senso di un economista non convenzionale e aperto alla interdisciplinarietà che richiedono i temi dello sviluppo e della cooperazione internazionale. Grazie davvero!".