Il Rosalyn Higgins Prize 2025 al Dott. Niccolò Lanzoni

Il Rosalyn Higgins Prize 2025 al Dott. Niccolò Lanzoni

Niccolò Lanzoni, professore a contratto di Diritto internazionale, ha vinto il Rosalyn Higgins Prize 2025 per un contributo su diritto e prassi della Corte internazionale di giustizia

Pubblicato: 16 febbraio 2026 | Premi e riconoscimenti

Il Dott. Niccolò Lanzoni, professore a contratto in Diritto internazionale presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna, ha vinto il Rosalyn Higgins Prize 2025 dedicato ai migliori contributi sul diritto e la prassi della Corte internazionale di giustizia con l’articolo intitolato “The International Judicial Function and How We Think About It: Non Liquet Revisited”.

 

L’articolo riesamina il problema del non liquet nel diritto internazionale per mostrarne l’attualità teorica e pratica. L’articolo argomenta che, lungi dall’essere vietato ai sensi del diritto internazionale, un non liquet - nelle sue dimensioni “formale” e “materiale” - rappresenta una soluzione di ultima istanza normativamente ammissibile, e discute come la Corte internazionale di giustizia vi abbia effettivamente fatto ricorso quando si è trovata dinnanzi a lacune reali nel diritto applicabile. Più in generale, in un contesto segnato da frammentazione geopolitica e dalla crescente incapacità (o mancanza di volontà) degli Stati di regolare adeguatamente questioni globali urgenti, il riconoscimento giudiziale tramite una dichiarazione di non liquet dell’esistenza di lacune giuridiche non integrabili, oltre che maggiormente coerente da un punto di vista sistemico, offre importanti vantaggi pratici rispetto ad alternative diverse.

 

Il Rosalyn Higgins Prize è un premio annuale istituito dalla rivista scientifica The Law & Practice of International Courts and Tribunals (LPICT) in onore di H.E. Rosalyn Higgins, influente giurista, accademica e giudice britannica, nota a livello internazionale, tra le altre cose, per essere stata la prima donna a essere eletta giudice della Corte internazionale di giustizia, nonché la prima a presiederla.