Convegno "Grazie alla legge n. 109/1996 da 25 anni la mafia restituisce il maltolto"

E' un evento organizzato per la celebrazione del XXV anno di attività della legge 109/96. Prenderanno parte tutte le diverse anime professionali che popolano il circuito della legalità.

  • Data: 22 marzo 2021 dalle 10:00 alle 13:00

  • Luogo: ONLINE tramite piattaforma TEAMS

  • Modalità d'accesso: Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

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PROGRAMMA

  • Saluti Istituzionali e relazioni introduttive
    Don Luigi Ciotti - Presidente Libera
    Stefano Bonaccini - Presidente Regione Emilia-Romagna
    Michele Caianiello - Direttore DSG, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
  • L’innovazione della legge n. 109/1996. Il circolo della legalità
    Stefania Pellegrini - Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
  • L’ANBSC. Una cabina di regia per la destinazione dei beni
    Bruno Corda - Direttore Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati
  • Il ruolo degli Enti Locali. L’esperienza della Regione Emilia-Romagna
    Gian Guido Nobili - Responsabile Area sicurezza e legalità Regione Emilia-Romagna
  • La promozione del riutilizzo sociale dei beni confiscati ed il ruolo del terzo settore
    Davide Pati - Associazione Libera
  • Il riconoscimento internazionale del sistema italiano di “asset recovery” nel contesto dell’Unione europea e delle Nazioni Unite. Le convenzioni di Palermo e di Merida.
    Antonio Balsamo - Consigliere Giuridico della Rappresentanza Permanente di Italia presso le Nazioni Unite a Vienna

E' un importante evento organizzato per la celebrazione del XXV anno di attività della legge 109/96. La legge di iniziativa popolare n. 109/1996 (c.d. Legge Libera), ora confluita nel Codice Antimafia, rubricata: “disposizioni in materia di gestione e destinazione di beni sequestrati o confiscati”, dopo la raccolta di più di un milione di firme ha consentito l’introduzione nel nostro ordinamento di un meccanismo di restituzione alla comunità civile dei beni sottratti alla criminalità organizzata.

Da un quarto di secolo, grazie a questa legge, la mafia viene obbligata a restituire il maltolto alla comunità, che sui beni assegnati realizza dei presidi di legalità, devoluti a servizi per il territorio  così risarcito delle conseguenze nefaste che le mafie cagionano al tessuto economico e sociale.

All’evento prenderanno parte tutte le diverse anime professionali che popolano il circuito della legalità.

Aprono i lavori i saluti del Presidente nazionale dell’associazione “Libera” Don Luigi Ciotti, seguiti da quelli del Presidente della Regione Emilia – Romagna, Stefano Bonaccini, e del Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Michele Caianiello.

Ad inaugurare gli interventi tecnici, la relazione del Direttore del Master Pio La Torre, Prof.ssa Stefania Pellegrini, sul tema dell’innovazione di questo strumento normativo avanguardista.

Il Dott. Bruno Corda, Direttore dell’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati illustrerà le modalità operative di questa cabina di regia finalizzata all’effettiva destinazione dei beni a fini istituzionali o sociali.

Il Dott. Gian Guido Nobili - Responsabile Area sicurezza e legalità Regione Emilia-Romagna, inquadrerà i percorsi di riutilizzo attivati in Regione e le iniziative predisposte dal Testo Unico regionale della Legalità (Legge regionale n. 18 del 28 ottobre 2016).

Il responsabile nazionale di Libera, nomi e numeri contro le mafie, Dott. Davide Pati avrà modo di approfondire il tema della promozione del riutilizzo sociale dei beni confiscati ed il ruolo che il terzo settore può giocare in questo percorso.

Chiude il convegno la relazione del Cons. Antonio Balsamo, Consigliere Giuridico della Rappresentanza Permanente di Italia presso le Nazioni Unite a Vienna, che evidenzierà il riconoscimento internazionale del sistema italiano di “asset recovery” nel contesto dell’Unione europea e delle Nazioni Unite.